Scopri i progetti, le iniziative e le esperienze che stanno contribuendo a costruire il futuro di Civitacampomarano tra identità, innovazione e partecipazione.
Civita Digital Service Lab – Il laboratorio digitale del territorio
Il Civita Digital Service Lab è un progetto dedicato allo sviluppo di strumenti digitali per la conoscenza, il monitoraggio e la gestione del patrimonio architettonico, artistico e territoriale di Civitacampomarano. Nato nell’ambito delle iniziative di innovazione del borgo, il laboratorio ha realizzato un sistema integrato capace di mettere in relazione dati territoriali, modelli tridimensionali e informazioni sul patrimonio culturale, offrendo una nuova prospettiva per la tutela e la valorizzazione del territorio.
Il progetto ha sviluppato una piattaforma basata esclusivamente su tecnologie open source, integrando strumenti GIS per la gestione delle informazioni territoriali e metodologie BIM per la modellazione digitale degli edifici. Attraverso questo approccio è stato possibile costruire un ambiente tridimensionale nel quale confluiscono dati geografici, modelli architettonici e informazioni sul patrimonio artistico, creando un sistema aggiornabile e condivisibile nel tempo.
Le attività hanno riguardato la digitalizzazione del territorio comunale, la modellazione tridimensionale di edifici pubblici e l’organizzazione di banche dati dedicate agli elementi naturali e al patrimonio costruito. Particolare attenzione è stata riservata anche al monitoraggio delle opere di street art presenti nel borgo, attraverso procedure che consentono di documentarne lo stato di conservazione e supportarne la manutenzione nel tempo. Il laboratorio integra inoltre rilievi, modelli digitali e tour virtuali, rendendo possibile l’osservazione e la consultazione delle informazioni anche da remoto.
Il Civita Digital Service Lab rappresenta un’infrastruttura aperta alla crescita e all’aggiornamento continuo, pensata per accogliere nuovi edifici, ulteriori dati territoriali e future attività di ricerca. La scelta di utilizzare software open source rende il sistema accessibile, interoperabile e sostenibile nel lungo periodo, favorendo la collaborazione tra amministrazioni, professionisti, ricercatori e istituzioni impegnate nella conservazione del patrimonio culturale.
Attraverso questo progetto, Civitacampomarano ha sperimentato un modello innovativo di gestione digitale del territorio, nel quale ricerca scientifica, tecnologie tridimensionali e valorizzazione del patrimonio convergono in un unico ecosistema. Il laboratorio costituisce oggi una base strategica per supportare le future attività di pianificazione, manutenzione e tutela del borgo, contribuendo a rendere il patrimonio culturale sempre più conoscibile, monitorabile e condiviso.
CivitHUB – Uno spazio per la comunità, l’innovazione e la cultura
Il CivitHUB nasce con l’obiettivo di offrire a Civitacampomarano un luogo dedicato all’incontro, alla collaborazione e alla valorizzazione del territorio. Realizzato nell’ambito del progetto PNRR “Civitacampomarano: tra identità e innovazione per guardare al futuro”, rappresenta un’infrastruttura culturale pensata per ospitare attività formative, eventi, laboratori, momenti di partecipazione e servizi rivolti sia ai cittadini sia ai visitatori del borgo.
L’intervento ha trasformato gli spazi del Centro Operativo Comunale in un ambiente moderno, accogliente e multifunzionale, progettato per favorire la condivisione delle idee e lo sviluppo di nuove iniziative. Ogni ambiente è stato studiato per rispondere a esigenze diverse, mantenendo un linguaggio architettonico unitario che coniuga funzionalità, qualità estetica e rispetto dell’identità locale.
Il progetto comprende una reception pensata come primo punto di accoglienza, una sala conferenze attrezzata per incontri pubblici, attività formative e workshop, aree break interne ed esterne dedicate alla socializzazione, un Info Point destinato all’accoglienza turistica e alla promozione degli eventi del territorio, oltre a un sistema coordinato di segnaletica e spazi di supporto che migliorano l’esperienza di cittadini e visitatori.
Grande attenzione è stata riservata alla qualità degli ambienti. Ogni fase del progetto è stata preceduta da rilievi architettonici, studi funzionali e simulazioni tridimensionali che hanno consentito di progettare gli spazi in modo accurato, ottimizzando la distribuzione degli arredi, i percorsi, l’illuminazione e il comfort degli utenti. La progettazione ha privilegiato materiali durevoli, soluzioni ergonomiche e un linguaggio contemporaneo capace di dialogare con il contesto storico del borgo.
Particolare importanza è stata attribuita anche al benessere degli utilizzatori. L’inserimento di elementi naturali, come le pareti in verde stabilizzato, contribuisce a rendere gli ambienti più accoglienti, mentre i pannelli fonoassorbenti migliorano il comfort acustico durante conferenze, incontri e attività collettive. Questi interventi trasformano il CivitHUB in uno spazio piacevole da vivere, capace di favorire il dialogo e la permanenza delle persone.
L’Info Point rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. Pensato come punto di riferimento per l’accoglienza turistica e la diffusione delle informazioni sul territorio, diventa anche uno spazio dinamico durante manifestazioni come il Civita Street Fest, contribuendo a mettere in relazione visitatori, comunità locale e iniziative culturali.
Il CivitHUB non è semplicemente un edificio rinnovato, ma una vera infrastruttura civica. È un luogo progettato per ospitare coworking, formazione, incontri pubblici, attività culturali e momenti di partecipazione, diventando uno dei principali punti di riferimento per la vita sociale e culturale di Civitacampomarano. Attraverso questo intervento il borgo si dota di uno spazio contemporaneo capace di sostenere i processi di innovazione, rafforzare la comunità e accompagnare le future iniziative di sviluppo del territorio.
Residenza per Artisti – Un luogo dove creatività e comunità si incontrano
La Residenza per Artisti nasce con l’obiettivo di offrire a Civitacampomarano uno spazio dedicato all’accoglienza di artisti, creativi e professionisti della cultura, favorendo lo sviluppo di nuove produzioni artistiche e il dialogo con la comunità locale. L’intervento, realizzato nell’ambito del progetto PNRR “Civitacampomarano: tra identità e innovazione per guardare al futuro”, rappresenta un tassello fondamentale della strategia di rigenerazione culturale del borgo.
Il progetto ha previsto il recupero e la rifunzionalizzazione di un immobile esistente, trasformandolo in una struttura capace di ospitare periodi di residenza artistica, attività di ricerca e percorsi di produzione culturale. L’intervento ha restituito alla comunità uno spazio moderno e funzionale, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche dell’edificio e del contesto storico in cui è inserito.
La nuova residenza è stata concepita come un ambiente aperto allo scambio di competenze e alla collaborazione tra artisti e territorio. Gli spazi sono stati progettati per garantire condizioni adeguate allo svolgimento delle attività creative, favorendo allo stesso tempo l’incontro con cittadini, associazioni e visitatori attraverso iniziative culturali, laboratori, momenti di confronto e percorsi partecipativi.
L’intervento si inserisce in una visione più ampia che considera la cultura come motore di sviluppo dei piccoli borghi. La presenza stabile di artisti e professionisti creativi contribuisce infatti ad arricchire il patrimonio culturale locale, stimolare nuove forme di partecipazione e rafforzare il dialogo tra tradizione e linguaggi contemporanei. La Residenza diventa così uno spazio di sperimentazione nel quale il patrimonio materiale e immateriale di Civitacampomarano può trasformarsi in fonte di ispirazione per nuove opere e nuovi progetti.
Attraverso questo intervento il borgo consolida la propria vocazione come luogo di produzione culturale oltre che di fruizione. La Residenza per Artisti rappresenta infatti un’infrastruttura permanente pensata per attrarre talenti, favorire reti di collaborazione nazionali e internazionali e sostenere un processo continuo di innovazione culturale, contribuendo a rendere Civitacampomarano un laboratorio creativo capace di coniugare identità, partecipazione e sviluppo territoriale.
Humus – La fotografia come racconto del territorio
Humus è un progetto espositivo e formativo nato per raccontare Civitacampomarano attraverso lo sguardo della fotografia contemporanea, trasformando il paesaggio, la memoria e la comunità in strumenti di interpretazione del territorio. Ospitata negli spazi del Castello Angioino, la mostra ha raccolto i lavori realizzati da quattro fotografi molisani che, dopo un articolato percorso di ricerca, hanno restituito una visione personale del paese e delle sue trasformazioni.
L’iniziativa ha rappresentato molto più di un’esposizione fotografica. Nel corso dei mesi gli autori hanno approfondito la conoscenza di Civitacampomarano attraverso incontri con la comunità, esplorazioni del paesaggio e momenti di confronto con professionisti della fotografia, sviluppando un percorso capace di unire ricerca artistica, formazione e valorizzazione culturale. Parallelamente, il progetto ha coinvolto anche giovani fotografi selezionati attraverso la call Immaginae, offrendo loro un’opportunità di crescita e contribuendo alla realizzazione di un patrimonio fotografico messo a disposizione della comunità.
L’inaugurazione della mostra è stata accompagnata dalla tavola rotonda La cultura che cambia i paesi: esperienze a confronto, un momento di dialogo dedicato al ruolo della cultura nei processi di rigenerazione dei piccoli borghi. Il confronto tra associazioni, professionisti ed esperienze nazionali ha evidenziato come arte, partecipazione e progettazione condivisa possano diventare strumenti concreti per contrastare lo spopolamento e generare nuove opportunità di sviluppo territoriale.
Attraverso Humus, Civitacampomarano ha consolidato il proprio percorso di innovazione culturale, dimostrando come la fotografia possa diventare non soltanto una forma di espressione artistica, ma anche uno strumento di lettura del paesaggio, di costruzione della memoria collettiva e di rafforzamento del legame tra persone, luoghi e comunità. Il catalogo della mostra contribuisce inoltre a preservare e diffondere nel tempo i risultati di questo percorso, rendendolo parte integrante del patrimonio culturale del territorio.
Civita.com – La Mappa di Comunità Digitale
Civita.com – La Mappa di Comunità Digitale è un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale nato per raccontare Civitacampomarano attraverso le storie, i luoghi, le tradizioni e le persone che ne custodiscono l’identità. Frutto di un percorso partecipativo sviluppato con il coinvolgimento della comunità locale, l’iniziativa ha trasformato il patrimonio materiale e immateriale del borgo in un sistema integrato di contenuti digitali, accessibili lungo un itinerario diffuso nel centro storico.
Le attività hanno coinvolto cittadini, associazioni, istituzioni e portatori di saperi locali in un processo condiviso di ricerca e documentazione, finalizzato alla raccolta di testimonianze, racconti, tradizioni popolari ed elementi identitari tramandati nel tempo. Questo lavoro ha consentito di costruire una narrazione autentica del territorio, capace di mettere in relazione memoria collettiva, patrimonio culturale e partecipazione della comunità.
Il progetto ha dato vita a un articolato patrimonio multimediale composto da podcast, contenuti audiovisivi e mini-documentari dedicati ai principali luoghi di interesse, agli eventi tradizionali, ai personaggi storici e alle espressioni culturali che caratterizzano Civitacampomarano. I contenuti sono stati organizzati all’interno di un percorso distribuito sul territorio e resi accessibili attraverso una rete di QR Code installati nei punti di interesse, offrendo ai visitatori un’esperienza di scoperta immersiva che integra il patrimonio fisico con la narrazione digitale.
Accanto alla componente digitale è stata realizzata anche una Mappa di Comunità illustrata, progettata come strumento di orientamento e racconto del territorio. L’elaborato grafico, ispirato all’identità artistica del borgo e pensato per coinvolgere attivamente il visitatore, rappresenta i principali luoghi della comunità e accompagna il percorso culturale attraverso un linguaggio creativo e immediatamente riconoscibile.
Attraverso Civita.com, Civitacampomarano ha sviluppato un nuovo modello di valorizzazione del patrimonio, nel quale ricerca, partecipazione e tecnologie digitali convergono per preservare la memoria collettiva e renderla accessibile alle future generazioni. La Mappa di Comunità Digitale rappresenta oggi uno strumento aperto e in continua evoluzione, capace di rafforzare il legame tra cittadini e territorio e di offrire ai visitatori un modo innovativo di conoscere il borgo e la sua storia.
Comunicazione e Promozione
La strategia di comunicazione e promozione sviluppata nell’ambito del progetto “Civitacampomarano: tra identità e innovazione per guardare al futuro” ha accompagnato il percorso di rigenerazione culturale del borgo, contribuendo a rafforzarne l’identità e ad aumentarne la visibilità a livello locale, nazionale e internazionale. Attraverso un approccio multicanale, il progetto ha combinato strumenti tradizionali e digitali per raccontare le iniziative realizzate, valorizzare il patrimonio territoriale e coinvolgere cittadini, visitatori e stakeholder.
Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di un’identità comunicativa riconoscibile, attraverso la realizzazione del brand “IdeAzione Civitacampomarano”, la produzione di materiali grafici, la gestione dei canali social e la diffusione di contenuti multimediali capaci di raccontare il territorio e le sue trasformazioni. Parallelamente, campagne di web advertising e attività di promozione online hanno contribuito ad ampliare la presenza digitale del borgo e a raggiungere nuovi pubblici interessati alle sue opportunità culturali e turistiche.
L’intervento ha inoltre favorito il coinvolgimento attivo di associazioni, operatori economici e soggetti locali, rafforzando la rete di relazioni territoriali e promuovendo una visione condivisa dello sviluppo del borgo. Grazie a una comunicazione costante, partecipata e coerente, Civitacampomarano ha consolidato la propria immagine come destinazione culturale innovativa, capace di coniugare tradizione, comunità e nuove prospettive di crescita.
Festival del Recupero – Lotta allo Spreco Alimentare
Il Festival del Recupero è stato un percorso di sensibilizzazione dedicato alla lotta contro lo spreco alimentare, sviluppato nell’ambito delle iniziative di rigenerazione culturale e sociale di Civitacampomarano. Attraverso incontri pubblici, attività educative e laboratori pratici, il progetto ha promosso una nuova cultura del cibo fondata sul rispetto delle risorse, sulla sostenibilità ambientale e sulla responsabilità collettiva.
Le attività hanno coinvolto cittadini, scuole, produttori locali ed esperti del settore, favorendo momenti di confronto sul valore del recupero alimentare e sulle azioni concrete per ridurre gli sprechi nella vita quotidiana. Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni attraverso percorsi didattici e laboratori che hanno trasformato il tema dello spreco in un’opportunità di apprendimento e consapevolezza.
Un ruolo centrale è stato svolto dalle attività di showcooking e cucina del recupero, durante le quali studenti, chef e appassionati hanno sperimentato tecniche capaci di trasformare ingredienti inutilizzati e avanzi in piatti di qualità. Accanto a queste iniziative, il progetto ha promosso anche soluzioni innovative orientate al monitoraggio e alla gestione consapevole degli alimenti, valorizzando il contributo delle tecnologie digitali nella riduzione degli sprechi domestici.
Il Festival del Recupero ha contribuito a rafforzare la cultura della sostenibilità all’interno della comunità, creando connessioni tra cittadini, scuole, produttori e organizzazioni impegnate nel sociale. L’iniziativa ha consolidato il ruolo di Civitacampomarano come laboratorio di innovazione sociale e partecipazione, dimostrando come la tutela delle risorse possa diventare un’occasione di crescita culturale e sviluppo territoriale.
Formazione operatori turistici
Il percorso formativo dedicato agli operatori turistici, realizzato tra maggio e giugno 2025, ha avuto come obiettivo principale la valorizzazione del borgo di Civitacampomarano attraverso il turismo esperienziale. Articolato in 150 ore, ha coinvolto partecipanti italiani e internazionali in attività teoriche e laboratoriali volte a sviluppare competenze in ambiti chiave come marketing territoriale, narrazione identitaria e gestione dell’accoglienza. Grazie al contributo di esperti e docenti universitari, il programma ha esplorato la storia locale, il diritto del turismo, le dinamiche del mercato molisano e le prospettive digitali. La fase progettuale ha visto i corsisti ideare pacchetti turistici dedicati a una clientela attenta alla cultura, alle tradizioni e all’enogastronomia del luogo. L’approccio partecipativo ha rafforzato le capacità degli operatori, promuovendo una nuova visione del turismo: autentico, sostenibile e profondamente radicato nella comunità. Il percorso si è concluso con una presentazione pubblica dei progetti elaborati, sancendo un passo importante nel processo di rigenerazione culturale del borgo.
InfoHub
All’interno della strategia di promozione turistica di Civitacampomarano è nato InfoHub, un sistema innovativo di accoglienza diffusa pensato per costruire un rapporto relazionale tra il borgo e i suoi visitatori. Cuore del progetto è stato l’InfoPoint fisico nel Centro Operativo Comunale, da cui si è sviluppata una rete di presìdi informativi in attività commerciali, spazi pubblici e luoghi di socialità, formando l’InfoPoint Diffuso. L’azione ha coinvolto operatori locali, esercenti, associazioni culturali e cittadini attivi attraverso un percorso formativo, creando una rete capillare e coesa in grado di orientare e accogliere “cittadini temporanei”. La prima sperimentazione si è svolta durante il CVTÀ Street Fest 2025, accogliendo migliaia di visitatori con supporto diretto, materiali informativi e totem interattivi. InfoHub ha rafforzato il senso di appartenenza e offerto un modello replicabile di turismo partecipativo, integrando persone e luoghi in un sistema inclusivo di accoglienza territoriale.
Dungeon Mapping
Il Castello di Civitacampomarano ha ospitato un intervento scenografico e tecnologico che ha trasformato le sue aree inferiori in un’esperienza immersiva, avvolgente e memorabile. Il progetto Dungeon Mapping ha rivelato gli ambienti storici del maniero—stalle, magazzino, camminamenti e sala delle torture—attraverso videoproiezioni sincronizzate, light show e contenuti didattici audio in italiano e inglese. L’allestimento ha visto l’uso di tecnologie avanzate come visori VR Meta Quest 2, monitor touch 4K, Egg chair e LED RGB, con integrazione architettonica discreta e suggestiva. I contenuti narrativi e visivi, ispirati alle grandi installazioni europee, raccontano la storia del castello valorizzandone la dimensione misteriosa e la stratificazione storica. L’intervento ha richiesto lavorazioni tecniche, cablaggi e programmazione, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo dove storia, arte e tecnologia si fondono in una narrazione multisensoriale, rendendo il castello un contenitore iconico per esperienze culturali immersive.
Street Light Art
Per migliorare la fruizione turistica del percorso “Murales” e valorizzare le opere di Street Art già presenti nel borgo, è stato realizzato un sistema di illuminazione a LED pensato per una visione serale suggestiva e sostenibile. L’intervento ha coinvolto le abitazioni private sulle quali si trovano le opere più rappresentative, selezionate per rilevanza artistica e visibilità. Le tecnologie impiegate garantiscono basso consumo, ridotto impatto visivo e alimentazione da fonti rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico integrato al Centro Operativo Comunale. I supporti sono stati installati con attenzione all’architettura locale e all’ambiente, riducendo l’inquinamento luminoso e migliorando l’esperienza dei visitatori anche in orari serali. Il progetto rafforza l’identità di Civitacampomarano come luogo di dialogo tra arte contemporanea e tradizione, contribuendo allo sviluppo sostenibile e all’economia locale attraverso un’illuminazione rispettosa e scenografica.
Scuola di comunità
Il progetto “Scuola di Comunità”, promosso dal Comune di Civitacampomarano e finanziato dal PNRR attraverso l’investimento sull’attrattività dei borghi storici, ha rappresentato un innovativo percorso educativo ed esperienziale rivolto agli studenti. Articolato in quattro moduli tematici—Natura è Cultura, Cibo e Comunità, Storie nel Castello e Connessioni di Comunità—il progetto ha trasformato il borgo molisano in un vero e proprio laboratorio di apprendimento immersivo. I ragazzi hanno vissuto per una settimana nel territorio, accompagnati dai propri docenti, seguendo lezioni scolastiche da remoto e partecipando ogni pomeriggio ad attività culturali, artistiche e laboratoriali pensate per favorire la connessione con la natura, la comunità e le proprie emozioni. Nel modulo dedicato alla natura, gli studenti hanno esplorato l’ambiente civitese guidati da esperti climatologi e psicoterapeuti, sperimentando pratiche di mindfulness e riflettendo sui cambiamenti climatici. Durante “Cibo e Comunità”, hanno riscoperto le tradizioni culinarie locali con laboratori pratici di cucina, visite a caseifici e frantoi e incontri con nutrizionisti e antropologi. Il modulo “Storie nel Castello” ha aperto una finestra sul passato illuminista del borgo: gli studenti hanno assistito a proiezioni e performance teatrali, collaborando alla scrittura e messa in scena di un’opera ispirata alle figure di Cuoco e Pepe. Infine, “Connessioni di Comunità” ha approfondito il tema dell’identità territoriale e dei legami intergenerazionali, con esperienze meditative, laboratori creativi e momenti di confronto diretto con gli abitanti del paese. Il progetto si è concluso con il “Festival di Comunità” tenutosi a Campobasso, dove studenti, docenti, istituzioni e cittadini hanno celebrato l’esperienza attraverso documentari, performance e testimonianze. L’approccio lento, conviviale e libero dalla tecnologia ha favorito nei ragazzi una profonda riflessione sul proprio rapporto con il tempo, la cultura e la comunità, generando benessere, senso di appartenenza e un nuovo sguardo sul territorio.